“Miss Peregrine. Hollow City” – Ransom Riggs


Voto: 4 stelle / 5

“Hollow City. Il secondo libro di Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali” è il secondo libro della saga di Miss Peregrine, pubblicato nel 2014 da Rizzoli e composto da 426 pagine e facente parte del genere fantasy.

Veramente molto bello! Su Miss Peregrine abbiamo già recensito il primo volume e adesso parto all’attacco del terzo!

Trama di Miss Peregrine. Hollow City

Nel libro precedente avevamo lasciato Jacob che salpava dell’isola – dopo aver detto addio ai suoi genitori e al suo mondo – in compagnia dei ragazzi speciali per tentare di salvare Miss Peregrine che è rimasta intrappolata nella sua forma animale.

Arrivati sulla terraferma, si mettono alla ricerca del successivo anello per cercare l’ultima ymbryne a non essere stata catturata dai Vacui; una volta individuato l’anello e attraversato, si trovano in una terra dove a gestire la casa speciale è un cane parlante, e spiega ai ragazzi che la loro ymbryne, miss Wren, è andata a Londra a cercare di salvare le altre, ma che devono sbrigarsi: se miss Peregrine rimarrà nella forma animale per più di tre giorni allora non tornerà più ad essere un’umana. Da lì parte nuovamente la loro ricerca, prima che sia troppo tardi…

Recensione

In questo libro la narrazione procede frenetica. La ricerca procede senza sosta. E’ un susseguirsi di anelli da cercare, indizi da decifrare… Poi è tutto un entrare e proseguire nel successivo, conoscendo gente nuova che prima sembra ostile e poi tende loro la mano. I personaggi dimostrano i loro poteri, che serviràanno più di una volta a salvargli la vita dalle ombre. Il libro termina poi con un colpo di scena assolutamente inaspettato, lasciandoti a bocca aperta e con la voglia di correre ad aprire il successivo.

In questo volume vediamo il potere di Jacob crescere di pari passo con la sua consapevolezza. Impara a riconoscere i piccoli segnali e – proprio come un muscolo – più viene allenato e più si affina, fino al culmine che viene svelato nelle ultime pagine.

Anche in questo libro troviamo molte foto e questo rende ancora più vivido il racconto; sono sempre tutte autentiche con, alla fine, il nome del proprietario che le ha gentilmente prestate. Purtroppo posso solo consigliarlo a chi ha già letto il primo, in quanto, in caso contrario, iniziare da questo lascerebbe parecchio perplessi.

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